Mario Mauro (PDL-PPE): "Commissione e Consiglio agiscano ora per la crescita con coraggio e innovando"
Wednesday, 01 February 2012 21:00
Dibattito a Bruxelles sulle conclusioni del Consiglio europeo
Mario Mauro (PDL-PPE): "Commissione e Consiglio agiscano ora per la crescita con coraggio e innovando"
"65 anni di pace e sviluppo per l'Europa sono l'eccezione - non la regola della nostra storia. Lo si faccia capire a chi tra i capi di governo e' tentato di rincorrere più il consenso di un'opinione pubblica incerta che non la sensatezza e la bellezza del progetto europeo"
"In questa delicata fase è importante aver difeso le prerogative della nostra Assemblea e la democraticità del processo decisionale delle Istituzioni europee, dando così maggiore forza al lavoro dei colleghi Brok, Verhofstadt e Gualtieri, negoziatori per il Parlamento europeo sul Trattato di Bilancio", ha affermato Mario Mauro, Presidente dei Deputati PDL al Parlamento europeo, intervenendo questo pomeriggio a Bruxelles durante il dibattito sulle conclusioni del Consiglio europeo di questa settimana che ha dato il via libera al nuovo Trattato, alla presenza di Barroso e Van Rompuy.
"Signor Presidente della Commissione: la strategia europea per la crescita e' contenuta in quei riferimenti dei risultati del Consiglio che rimandano - come e' giusto - alle proposte che farà la Commissione europea. Noi vogliamo sostenere la Commissione in questo compito. Innovate dunque il processo decisionale, aprendo non solo a valle, ma anche a monte di questo processo, al contenuto delle commissioni parlamentari. Avremo non solo più trasparenza ma anche più efficacia", ha continuato Mario Mauro rivolgendosi al Presidente della Commissione europea.
"E a lei Signor Presidente del Consiglio: lei ha ascoltato qui in aula oggi l'eco sorda e cupa dei nazionalismi che dimenticano che 65 anni di pace e sviluppo per l'Europa sono l'eccezione - e non sono la regola della nostra storia - la prego, ci aiuti a farlo percepire a chi tra i capi di governo e' tentato di rincorrere più il consenso di un'opinione pubblica incerta che non la sensatezza e la bellezza del progetto europeo", ha concluso Mario Mauro rivolgendosi a Van Rompuy.
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