Caso Sakineh, Erminia MAZZONI (Pdl-PPE): ''L’Europa non tratti con chi calpesta i diritti fondamentali''
Tuesday, 31 August 2010 18:05
COMUNICATO STAMPA
Caso Sakineh, Erminia MAZZONI (Pdl-PPE): ''L’Europa non tratti con chi calpesta i diritti fondamentali''
''Volgari e inaccettabili le dichiarazioni della stampa iraniana sulla premièr dame francese Carla Bruni''.
Così l’On. Erminia Mazzoni, Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, che ha sollecitato le istituzioni europee- Commissione, Parlamento e Consiglio- ad un’azione immediata per salvare Sakihen Mohammadi Ashtiani, oggi, e per difendere i diritti fondamentali più in generale, con una nota urgente rivolta al Presidente del Parlamento Europeo Buzek, al Presidente della Commissione Europea Barroso e all’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri Ashton.
La richiesta, che ribadisce gli appelli già formulati con interrogazioni e dichiarazioni scritte in Parlamento, è quella di rivedere i rapporti economici con l’Iran.
''Per difendere i diritti, si deve pagare un prezzo!'', dichiara l’On. Mazzoni.
''Tra le migliaia di firme, raccolte in questi giorni attraverso una straordinaria iniziativa di mobilitazione, non può non esserci quella dell’Unione Europea, perché, come scrive oggi Roberto Saviano, dobbiamo essere in molti e determinati''.
''La vicenda di Sakineh, che significativamente richiama a tante analoghe storie di donne iraniane, nonostante la temporanea sospensione della condanna, si fa sempre più complessa e richiede un intervento urgente delle istituzioni comunitarie.
Considerando infatti, come sottolineato anche nella ‘Dichiarazione per i diritti delle donne in Iran’, presentata in Parlamento lo scorso settembre, che la promozione dei diritti umani è un pilastro della politica estera dell'Unione Europea e che il regime iraniano calpesta le libertà delle donne, violandone i diritti fondamentali, l’Europa rifletta, con uno sforzo congiunto di Parlamento e Commissione, sulla possibilità di infliggere sanzioni economiche al governo di Teheran''.
''L’embargo- conclude il Presidente Erminia Mazzoni- non vuole essere una forma ritorsiva ma può fornire l’opportunità di rivedere i rapporti con l’Iran, nel rispetto di quelle ineludibili responsabilità che l’Unione ha scelto di assumere sottoscrivendo la Carta Universale dei Diritti dell’Uomo''.
Per maggiori informazioni:
On. Erminia Mazzoni
Tel: + 32 2 2845238



